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Mail e professionisti: amore impossibile?

Comunicazione efficace e mail. A che punto siamo?

Ovvero quanti professionisti dispongono di una mail e, soprattutto, quante di queste sono mail “professionali”, cioè riconducibili ad un sito ad hoc? Ecco i risultati di una ricerca empirica sul database dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bassano del Grappa (VI).

La mail, si sa, è uno strumento oramai diffusissimo tra i professionisti. Impiegata per comunicare con Clienti e fornitori, inviare documenti ad Enti ed Istituzioni, tenersi in contatto con la propria comunità e gli amici, la mail è la grande protagonista della nostra comunicazione interpersonale.

Non a caso, quindi, diventa importante riconoscerle una funzione non solo di mero trasferimento di informazioni ma, anche, di immagine e comunicazione. In definitiva, anche la mail comunica qualche cosa di noi, del nostro modo di essere professionisti. Che lo si voglia o meno.

Per capire meglio quali sono le scelte dei professionisti, oggi, ho realizzato questa piccola ricerca, relativa alla zona nella quale risiedo.

I risultati della ricerca Dal sito dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bassano del Grappa (VI) (www.commercialistibassano.org) risultano un totale di 366 iscritti: 192 dottori commercialisti, 59 praticanti e 115 esperti contabili. Prendendo in considerazione i 294 iscritti sez.’ALBO A (esclusi, quindi praticanti ed elenchi speciali), 11 dispongono di una mail fornita dall’Ordine ( nome.cognome@ cndc.it), 119 quella di un sito professionale/aziendale e ben 162 di un sito free intendendo così tutti quelli, di norma gratuiti, forniti da un provider come, ad esempio: Virgilio, Tiscali, Libero, Gmail, Hotmail-MSN, ecc.

Il risultato appare chiaro: oltre il 52% dei professionisti iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bassano del Grappa (VI) comunica all’esterno del suo studio con un indirizzo mail free.

E con questo? Dirà qualcuno. Premesso che i risultati sarebbero i medesimi se avessi preso in considerazione altri ordini professionali o una zona più estesa, la ricerca, seppur parziale, viene confermata anche su scala nazionale da un report di Bancomail ( www.bancomail.it) nel quale si sono presi in esame 45.240 libero professionisti italiani (commercialisti, architetti, avvocati, notai, geometri, medici, ingegneri, consulenti del lavoro ed aziendali) scoprendo che oltre il 51,3% impiegano mail free.

Perché sono così diffuse le mail free? L’uso della mail free è un elemento diffusissimo tra professionisti italiani che, forse, non hanno ancora maturato l’idea che la posta, ed il Web, non sono una “ineluttabile necessità” ma un’opportunità di crescita e di sviluppo che concorre ad aumentare la visibiltà dello studio. E non solo.

Il tempo delle scelte: mail free o professionale? Il professionista, oggi, è sempre pià consapevole della necessità di gestire la propria comunicazione ed immagine con efficienza e coerenza. Fin dagli strumenti quotidiani, come la mail, appunto. Per questo, la domanda da porsi è: l’uso della free mail è coerente o meno con la professionalità che voglio far percepire al mio Cliente o potenziale tale?

Quale immagine voglio dare di me e del mio studio al mercato?

Quale percezione riceve il mio Cliente dall’impiego di una mail free?

Chiarito questo, la scelta di una mail free o di una “professionale” dipende dalle risposte e dalle modalità con le quali ognuno desidera governare i propri strumenti di comunicazione.

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